{"id":881,"date":"2022-01-16T20:25:03","date_gmt":"2022-01-16T19:25:03","guid":{"rendered":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=881"},"modified":"2022-01-16T20:25:03","modified_gmt":"2022-01-16T19:25:03","slug":"quo-vadis-aida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=881","title":{"rendered":"Quo vadis, Aida?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-882 aligncenter\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA-768x1086.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2022\/01\/QUO-VADIS-AIDA.jpg 1263w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un film di Jasmila Zbanic. Con Jasna \u00d0uricic, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovic, Boris Isakovic. \u00a0Bosnia-Herzegovina, Austria, Romania, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Norvegia, 2020. Genere Drammatico, durata 103 minuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cTramandare e accettare la tragedia pur di poter ripartire.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La regista<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jasmila \u017dbani\u0107 (Sarajevo, 19 dicembre 1974) \u00e8 una regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica bosniaca conosciuta per Quo vadis, Aida? (2020), Il segreto di Esma (2006) e Il sentiero (2010).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nata e cresciuta a Sarajevo, ha ricevuto un\u2019educazione laica dai genitori bosgnacchi musulmani. Si \u00e8 laureata presso l&#8217;Accademia di Arti Sceniche di Sarajevo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 1995 al 1997 ha vissuto negli Stati Uniti dove ha lavorato come burattinaia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il suo ritorno in Bosnia ed Erzegovina, nel 1997, ha fondato il collettivo artistico Deblokada, attraverso il quale ha realizzato numerosi documentari, opere audiovisive e cortometraggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I film della \u017dbani\u0107 riguardano principalmente le persone della Bosnia ed Erzegovina, ma\u00a0 usa il cinema anche per esplorare i problemi e le questioni relative alla propria vita. I personaggi dei suoi film spesso non sono necessariamente bianchi o neri, per meglio riflettere la complessit\u00e0 delle persone comuni, che \u00abnon saranno santi o eroi, ma possono essere deboli ed allo stesso tempo coraggiosi e tolleranti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2017, la \u017dbani\u0107 \u00e8 stata una degli intellettuali che hanno firmato la <em>Dichiarazione sul Linguaggio Comune di croati, serbi, bosniaci e montenegrini<\/em>, il cui obiettivo \u00e8 la rinuncia ad una divisione linguistica che si pone a fondamento di divisioni di carattere politico, sociale e culturale. Un\u2019iniziativa quindi che prende di mira il nazionalismo, che ha portato alla frammentazione non solo della cornice statale unica jugoslava ma anche della lingua che vi si parlava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il film<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Srebenica, 11 luglio 1995: gli uomini del generale serbo Ratko Mladi\u0107, nell\u2019indifferenza della comunit\u00e0 internazionale, uccisero 8.372 uomini e ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sappiamo del massacro, lo ricordiamo e leggiamo con sgomento quel numero che quantifica cos\u00ec tanti morti.<\/p>\n<p>Ma, riusciamo ad andare oltre quel numero? Riusciamo a pensare che rappresenta 8.372 volti, 8372 vite? Riusciamo a immaginare i loro sentimenti? Le loro paure, le loro speranze?<\/p>\n<p>Con questo film Jasmila \u017dbani\u0107\u00a0 ce li mostra. Con i primi piani, con i fermi immagine, con le riprese della folla ci fa conoscere quelle persone, ci fa immedesimare, ci fa entrare nelle loro vite, nei loro pensieri. E ci fa stringere il cuore quando li vediamo ammucchiati, mandati al massacro, inermi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cJasmila \u017dbani\u0107: Volevo che le persone sentissero com&#8217;era, che si chiedessero: &#8220;Cosa farei io?&#8221;. Per identificarsi con Aida e andare dove va. Volevo che il pubblico fosse attivo, e con tragedie come l&#8217;Olocausto, la gente sa cosa \u00e8 successo, quindi puoi entrare direttamente nella storia. Qui, al di fuori della nostra societ\u00e0, non sanno esattamente cosa \u00e8 successo a Srebrenica \u2013 avevo bisogno che capissero chi \u00e8 chi e qual \u00e8 la premessa. S\u00ec, le persone conoscono il risultato, ma questo film parla pi\u00f9 di come \u00e8 successo e di quali dilemmi pu\u00f2 avere una madre in una situazione come questa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(\u2026) la \u017dbani\u0107 ci mostra ogni aspetto della guerra: la mancanza di comunicazione, la totale impotenza di quasi tutte le persone coinvolte nonostante le loro dichiarazioni e la consapevolezza che non c&#8217;\u00e8 via d&#8217;uscita che colpisce all&#8217;improvviso come un sudore freddo. Il fatto che non parli di un passato remoto, ma di un evento del 1995 &#8211; che ha gi\u00e0 descritto come &#8220;un enorme trauma per tutti i bosniaci&#8221; &#8211; lo rende ancora pi\u00f9 terrificante, soprattutto se filtrato da tutte queste voci che chiedono &#8220;patriottismo&#8221; in questi giorni. \u00c8 molto significativo che a Quo Vadis, Aida?, le persone che vengono armate siano quelle che conosci: gli ex studenti di Aida, il collega d\u2019universit\u00e0 di qualcuno. \u00c8 assurdo e spaventoso e pu\u00f2 succedere di nuovo.\u201d (Cineuropa.org)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAppassionante e trascinante senza furberie, il film interroga le nostre bugie e i nostri silenzi, non solo quelli serbi e bosniaci, ma anche quelli dell\u2019opinione pubblica, della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 evidente il desiderio dell\u2019autrice di ravvivare la memoria di quanto \u00e8 accaduto e al contempo di evitare che accada di nuovo, visto il proliferare di populismi dai messaggi velenosi che pervadono le nostre societ\u00e0 ormai da decenni. Per quanto dietro il voto a essi ci sia spesso un profondo malessere sociale, bisogna essere consapevoli che ogni qualvolta si consegna il voto a formazioni politiche che veicolano l\u2019odio e la paura verso il diverso o verso l\u2019altro, noi creiamo il potenziale affinch\u00e9 si producano prima o poi nuovi orrori, magari nella maniera e nel momento pi\u00f9 inatteso, una circolarit\u00e0 insensata della storia che qui si vuole simbolicamente arrestare. A ricordarcelo, in questo film di volti, \u00e8 il volto marcato, vissuto, di una donna, Aida. Un\u2019interprete. Ma un\u2019interprete di tutti noi.\u201d (Internazionale.it)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Filmografia <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Made in Sarajevo (1998)<\/li>\n<li>Lost and Found (I) (2005)<\/li>\n<li>Il segreto di Esma (2006)<\/li>\n<li>Stories on Human Rights (2008)<\/li>\n<li>Il sentiero (2010)<\/li>\n<li>For Those Who Can Tell No Tales (2013)<\/li>\n<li>Balkan Spirit (2013)<\/li>\n<li>Love Island (2014)<\/li>\n<li>Cure: The Life of Another (2014)<\/li>\n<li>Jedan dan u Sarajevu (2014)<\/li>\n<li>Rus (2015)<\/li>\n<li>Dobra zena (2016)<\/li>\n<li>Muskarci ne placu (2017)<\/li>\n<li>Quo vadis, Aida? (2020)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/\">https:\/\/www.imdb.com\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eastjournal.net\/archives\/82537\">https:\/\/www.eastjournal.net\/archives\/82537<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jasmila_\u017dbani\u0107\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jasmila_\u017dbani\u0107<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cineuropa.org\/it\/interview\/395840\/\">https:\/\/cineuropa.org\/it\/interview\/395840\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cineuropa.org\/it\/newsdetail\/392055\/\">https:\/\/cineuropa.org\/it\/newsdetail\/392055\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/francesco-boille\/2021\/09\/30\/quo-vadis-aida-guerra-ex-jugoslavia-recensione\">https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/francesco-boille\/2021\/09\/30\/quo-vadis-aida-guerra-ex-jugoslavia-recensione<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Un film di Jasmila Zbanic. 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