{"id":667,"date":"2018-12-29T18:53:52","date_gmt":"2018-12-29T17:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=667"},"modified":"2018-12-29T18:53:52","modified_gmt":"2018-12-29T17:53:52","slug":"il-mese-delle-memorie-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=667","title":{"rendered":"Il mese delle Memorie (2019)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-668\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/memorie2019logo.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/memorie2019logo.jpg 1555w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/memorie2019logo-300x208.jpg 300w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/memorie2019logo-768x531.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/memorie2019logo-1024x709.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Pensiamo che stiamo vivendo un brutto momento storico. Populismi, razzismi, xenofobia, guerre (tra potenti, ma anche \u201ctra poveri\u201d che troppo spesso vengono messi l\u2019uno contro l\u2019altro). Pensiamo che sia un momento pericoloso ma che la maggior parte delle persone non se ne stia accorgendo. C\u2019\u00e8 chi va dietro alle propagande dei populisti e chi non le condivide ma non le prende troppo sul serio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>In passato questo atteggiamento ha portato a una catastrofe. La guerra e lo sterminio anche in questa nostra \u201ccivile\u201d Europa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Quindi per questo ciclo del Mese delle memorie abbiamo deciso di parlare dell\u2019indifferenza. Perch\u00e9 pensiamo che sia all\u2019origine dei mali dell\u2019umanit\u00e0 e che sia importante soffermarcisi a riflettere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Con questi film faremo un salto nella prima met\u00e0 del secolo scorso. Subito prima e subito dopo la seconda guerra mondiale. Ma ci affacceremo anche sul presente, per rammentare la guerra in Siria e le sue conseguenze sulla popolazione, una per tutte, a simbolo dei tanti conflitti in corso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>Venerd\u00ec 4 gennaio 21.30<\/strong><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>1945<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Regia di Ferenc T\u00f6r\u00f6k. con P\u00e9ter Rudolf, Eszter Nagy-Kalozy, Bence Tasn\u00e1di, Tam\u00e1s Szab\u00f3 Kimmel, D\u00f3ra Sztarenki. Ungheria, 2017, durata 91 minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Sottotitolato in italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, uno giovane e l&#8217;altro pi\u00f9 anziano. Sotto lo sguardo vigile delle truppe di occupazione sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato sembra ora minacciato dall&#8217;arrivo dei due ebrei.<br \/>\n<em>1945<\/em>&nbsp;\u00e8 tratto da un racconto (&#8220;Homecoming&#8221;) dello scrittore ungherese G\u00e1bor T.Sz\u00e1nt\u00f3, i cui saggi e racconti brevi sono stati tradotti in diverse lingue e inseriti nell&#8217;antologia americana Contemporary Jewish Writing in Hungary (Paperback, 2003) ma il film non ha nulla di &#8216;letterario&#8217;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>In un&#8217;Ungheria che vede il premier Orban stravincere le elezioni non dev&#8217;essere stato facile per Ferenc T\u00f6r\u00f6c tornare ad occuparsi di un periodo storico e di azioni miserabili che si preferirebbe seppellire nell&#8217;oblio. Perch\u00e9 \u00e8 vero che l&#8217;avversione nei confronti dei russi \u00e8 palpabile ma \u00e8 anche altrettanto vero che chi li detesta non ha la coscienza a posto e questo stato non risparmia n\u00e9 uomini n\u00e9 donne e neppure chi rappresenta la Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>Venerd\u00ec 11 gennaio 21.30<\/strong><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>THE GOOD POSTMAN<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Regia di Tonislav Hristov. Genere Documentario \u2013 Con Ivan Fransuzov, Angela Jekova, Vangel Jekov, Ivan Halahcev, Vaselina Dimova. Finlandia, Bulgaria, 2016, durata 82 minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;Sottotitolato in italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>UN PICCOLO PAESE CONTROTENDENZA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Un piccolo e testardo villaggio bulgaro, difronte al confine con la Turchia, \u00e8 riuscito a resistere alle invasioni straniere fin dai tempi dell&#8217;Impero romano. Ora il suo elettorato &#8211; 38 anziani &#8211; sta decidendo sul futuro dell&#8217;Europa. La Porta Grande, come il villaggio \u00e8 stato chiamato per secoli a causa della sua posizione sulla soglia dell&#8217;ex impero ottomano, si \u00e8 trovata nel bel mezzo della crisi europea: richiedenti asilo provenienti da tutto il mondo attraversano continuamente il confine provocando paura e inquietudine. Ancora una volta, un villaggio sonnolento e dimenticato, \u00e8 diventato la pi\u00f9 importante scappatoia segreta d&#8217;Europa. Postman Ivan, in mezzo al subbuglio, decide di candidarsi a sindaco per portare il paese a nuova vita, per prima cosa accogliendo i rifugiati&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>Venerd\u00ec 18 gennaio 21.30<\/strong><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>THE INTERROGATION<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;Un film di Erez Pery<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Writers: Erez Pery, Sari Turgeman<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Stars: Joan Blackham, Romanus Fuhrmann, Maciej Marczewski. Israele 2016, durata 83 minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Sottotitolato in italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del pi\u00f9 grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi pi\u00f9 di due milioni di ebrei. Processato da un tribunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell&#8217;esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo <u>l&#8217;insanabile contraddizione tra l&#8217;enormit\u00e0 dei delitti e le giustificazioni addotte.<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Basato sulle memorie di Rudolf H\u00f6ss.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Un film di Juraj Herz. Con Rudolf Hrus\u00ednsk\u00fd, Vlasta Chramostov\u00e1, Jana Stehnov\u00e1, Milos Vognic. Cecoslovacchia 1968, durata 102 minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Sottotitolato in italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Grigio e mellifluo addetto alla cremazione dei cadaveri presso una sala mortuaria di Praga e amorevole padre di famiglia, nasconde insospettabili pulsioni ed una smodata ambizione economica e professionale. Quando l&#8217;occupazione tedesca e l&#8217;insinuante ideologia razzista del Terzo Reich iniziano a ramificare il loro perverso sistema di potere nel paese, egli ne viene irrimediabilmente irretito con conseguenze tragiche per colleghi, conoscenti e per i componenti della sua stessa famiglia ritenuti di razza impura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Come l&#8217;incessante e ossessivo monologo di un&nbsp; implacabile burocrate del Male la voce del protagonista accompagna dall&#8217;inizio alla fine questa tetra commedia degli orrori, dove tra le pieghe di una personalit\u00e0 priva di qualunque senso morale (vagheggia di una astrusa disciplina animista letta tra le pagine di un atlante buddista) ed il vuoto pneumatico di una reale coscienza critica (si limita a replicare con acritica emulazione le idee politiche dei suoi colti o interessati interlocutori) alligna il germe perverso di una disciplina ferale, il definitivo tramonto della civilt\u00e0 e del progresso, il programmatico sterminio della razza umana. Tarato su un registro di grottesca teatralit\u00e0 il film di Herz \u00e8 un crudele apologo sul &#8216;sonno della ragione&#8217;, dove l&#8217;istinto ferino e primordiale (il film inizia con la sagoma di un felino maculato che si agita nervosamente nella sua gabbia) come le irrepresse e morbose pulsioni sessuali del protagonista, prevale sulle razionalit\u00e0 e sul giudizio di una mente annebbiata dalle suadenti sirene di venere e dal facile traguardo di un oscuro disegno di morte. I presagi figurativi di questa degenerazione etica sono resi espliciti dal ricorso ad una fotografia di cupa freddezza e dalla ributtante teoria dei primi piani quasi a sottolineare lo squallore di fisionomie che mostrano i segni allarmanti di una sconcertante affezione, il morbo epidermico di una laida promiscuit\u00e0 (sovente il film cede al linguaggio provocatorio di una irridente pornografia come nell\u2019orgia nazista a base di biondine e bollicine). Decisamente sorvegliato a livello simbolico (la gi\u00e0 citata scena iniziale dello zoo, le demenziali comparsate di una coppia di coniugi litigiosi e la misteriosa presenza di una pallida e cadaverica dama &#8216;in nero&#8217;) il film si regge sul piano di un delirante espressionismo contando sugli slanci onirici e spiazzanti di un montaggio originale (del bravo Jarom\u00edr Jan\u00e1\u010dek) e sui virtuosi movimenti di macchina (dell&#8217;apprezzato Stanislav Milota). Perfetto nella sua caratterizzazione di un viscido cerimoniere della &#8216;normalizzazione&#8217; il pingue beccamorto interpretato da Rudolf Hru\u0161\u00ednsk\u00fd che vagheggia nella scena finale di un metodico e scientifico progetto di purificazione su scala globale contro lo sfondo inquietante dell&#8217;Inferno di Bosh, dopo aver (quasi) portato a termine il suo freddo progetto di sterminio su scala locale. Piccolo delirio di un olocausto familiare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>di gianleo67<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-669\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/1945.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/1945.jpg 971w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/1945-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/1945-768x1086.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/1945-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-670\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/SPALOVAC-MRTVOL.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/SPALOVAC-MRTVOL.jpg 1041w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/SPALOVAC-MRTVOL-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/SPALOVAC-MRTVOL-768x1086.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/SPALOVAC-MRTVOL-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-671\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-GOOd-POSTMAN.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-GOOd-POSTMAN.jpg 1427w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-GOOd-POSTMAN-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-GOOd-POSTMAN-768x1086.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-GOOd-POSTMAN-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-672\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-INTERROGATION.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-INTERROGATION.jpg 2339w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-INTERROGATION-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-INTERROGATION-768x1086.jpg 768w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2018\/12\/THE-INTERROGATION-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensiamo che stiamo vivendo un brutto momento storico. 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