{"id":428,"date":"2015-10-13T01:24:11","date_gmt":"2015-10-12T23:24:11","guid":{"rendered":"http:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=428"},"modified":"2015-10-15T00:25:11","modified_gmt":"2015-10-14T22:25:11","slug":"linfanzia-nuda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=428","title":{"rendered":"L\u2019INFANZIA NUDA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-431\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/10\/INFANZIA-NUDA-LOGO.jpg\" alt=\"INFANZIA NUDA LOGO\" width=\"940\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/10\/INFANZIA-NUDA-LOGO.jpg 2431w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/10\/INFANZIA-NUDA-LOGO-300x156.jpg 300w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/10\/INFANZIA-NUDA-LOGO-1024x532.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><strong>L\u2019infanzia nuda<\/strong><br \/>\n<strong>(rabbia e gioia che covano dentro un\u2019anima fragile)<\/strong><br \/>\n<strong>Casa del popolo di Settignano, 16-23-30 ottobre, 6-13-20-27 novembre e 4-11-18 dicembre 2015<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cSi conseguimos que una sola generation crezca libre, tan solo una sola generation, ya nadie les podr\u00e0 arrancar nunca la libertad, nadie les podr\u00e0 robar ese tesoro\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Le rassegne di CinemAnemico alla Casa del popolo di Settignano quest\u2019anno si aprono proponendo un lungo ciclo sul tema dell\u2019infanzia. Come gi\u00e0 nella rassegna \u201cRagazzi in cammino\u201d, realizzata nello scorso autunno, sono stati scelti film che narrano storie di bambini, o di ragazzi e ragazze sulle soglie dell\u2019adolescenza, le cui vite invece di essere caratterizzate dalla levit\u00e0 che dovrebbe es<span class=\"text_exposed_show\">sere tipica di quel periodo dell\u2019esistenza, sono appesantite dalle brutte eredit\u00e0 del mondo degli adulti.<br \/>\nI giovani protagonisti di questi film devono quindi fare i conti con la violenza delle guerre, con le disuguaglianze sociali, con l\u2019abbandono. Le loro storie, ambientate in svariati paesi (Giappone, Burkina Faso, Regno Unito, Kazakhistan, Stati Uniti, Georgia, Messico, Cile, Spagna) ci daranno anche l\u2019occasione di un bellissimo viaggio virtuale attraverso il mondo.<br \/>\nMa non dobbiamo aspettarci soltanto brutture e amarezza da questo ciclo; al contrario, i film sono stati scelti come di consueto non solo per il loro contenuto di informazione e\/o di denuncia, ma soprattutto per la maestria dei registi che li hanno girati, quindi anche quei film il cui contenuto \u00e8 indiscutibilmente triste alla fine ci faranno uscire dalla sala con la sensazione di avere assistito, nonostante tutto, a qualcosa di bello.<br \/>\nAbbiamo quindi davanti a noi una serie di dieci film in cui la bellezza si accompagna alla consapevolezza. E spesso i sorrisi e le fantasie dei protagonisti ci daranno un appiglio per ritrovare un po\u2019 di fiducia nel futuro dell\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 16 OTTOBRE 21.30<br \/>\nKiseki<br \/>\nun film di Hirokazu Koreeda, con K\u00f4ki Maeda, Ohshir\u00f4 Maeda, Hiroshi Abe, drammatico, durata 128 min. \u2013 Giappone 2011<br \/>\nGiapponese sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Piccola, grande storia di formazione, fatta di quelle attese e gesti quasi invisibili carichi di emozioni che il magnifico cinema di Koreeda, per la quarta volta al festival basco, continua a regalarci, Kiseki (I Wish) \u00e8 di nuovo un film che colpisce dritto al cuore e che, attraverso un campanello rubato alla bibliotecaria come pegno d\u2019amore o la maglietta indossata per riportare indietro il sogno di una famiglia che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e forse non sar\u00e0 mai pi\u00f9, racconta il miracolo quotidiano della vita. E il suo gioco infinito dove non si pu\u00f2 far altro che perdersi, con gli occhi di un bambino. Ecco allora che, per non cedere al dolore della solitudine, ai lutti quotidiani che ricoprono di cenere l\u2019esistenza, bisogna vivere fino in fondo la propria avventura alla ricerca di un momento magico dove riposare, e andare lontano, l\u00e0 dove ci portano i desideri e il cinema. Solo cos\u00ec diventa possibile resistere e continuare il cammino. Senza fermarsi, cadendo e rialzandoci, mentre una volta ancora ci raccontiamo una storia. La nostra storia.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 23 OTTOBRE 21.30<br \/>\nRatcatcher<br \/>\nun film di Lynne Ramsay, con Tommy Flanagan, Mandy Matthews, William Eadie, drammatico, durata 94 min. \u2013 Regno Unito, 1999<br \/>\nInglese sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Immaginatevi un quartiere degradato all\u2019inverosimile, affollato di famiglie che vivono in abitazioni fatiscenti al cui interno \u00e8 facile incontrare topi di tutte le dimensioni. All\u2019esterno, invece, il panorama offre immondizia su immondizia, sacchi di spazzatura tra cui giocano i bambini e un canale ricco di sporcizia e detriti, pericoloso pi\u00f9 di quanto non dica la quieta apparenza. Non siamo in una citt\u00e0 del cos\u00ec detto terzo mondo, ma in un sobborgo periferico di Glasgow, nel 1973. Ratcatcher, letteralmente l\u2019acchiappatopi, \u00e8 l\u2019opera prima, datata 1999, della poco prolifica ma assai dotata regista scozzese Lynne Ramsay, recentemente tornata al lungometraggio con il fascinoso e inquietante \u201c\u2026E ora parliamo di Kevin\u201d, la quale ci racconta con gelido realismo, attraverso il punto di vista di James, un ragazzino di dodici anni, la difficile e desolante condizione sociale in cui versava solo quarant\u2019anni fa l\u2019estrema periferia della citt\u00e0 scozzese.<br \/>\nIl cinema britannico torna ciclicamente a raccontare il degrado della periferia (sotto)proletaria ai margini dei grandi centri urbani, e nel solco della lezione di Ken Loach e Mike Leigh lo fa affidandosi al crudo realismo delle immagini delle rovine morali e materiali che i governi spesso hanno occultato nell\u2019intento di anestetizzare popoli assuefatti da messaggi mediatici \u2013 subliminali e non \u2013 votati all\u2019opulenza, al consumo, al miraggio di un benessere definitivo e perdurante. Inutile richiamare l\u2019odierna realt\u00e0 delle citt\u00e0 d\u2019Europa come contraltare critico facile facile alla disinformazione indotta che ha alimentato le illusioni dei popoli occidentali, non \u00e8 questo il punto o lo \u00e8 solo marginalmente, analizzando questo tipo di cinema. Il film d\u2019esordio della Ramsay, crudo e realistico come pochi altri, va oltre l\u2019evidenza delle pur doverose generalizzazioni critiche, per presentare allo spettatore un contesto di povert\u00e0 assoluta e senza ritorno, senza redenzione e senza riscatto, senza speranze e senza sogni: senza possibilit\u00e0 di salvezza.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 30 OTTOBRE 21.30<br \/>\nMachuca<br \/>\nun film di Andr\u00e9s Wood, con Mat\u00edas Quer, Ariel Mateluna, Manuela Martelli, Federico Luppi, Aline K\u00fcppenheim, Ernesto Malbran, drammatico, durata 120 min. \u2013 Cile 2004<br \/>\nSpagnolo sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Cile, 1973. Ponzalo Infante e Pedro Machuca sono due bambini di 11 anni che vivono a Santiago, il primo in un quartiere agiato e il secondo in un sobborgo abusivo recentemente costruito poco distante: due mondi separati da una grande muraglia invisibile che alcuni, mossi dal sogno di un mondo migliore, vorrebbero abbattere. Uno di questi sognatori \u00e8 il direttore di un collegio religioso privato, padre McEnroe, che con l&#8217;aiuto dei genitori accoglie nel collegio i bambini di entrambi i quartieri, insegnando loro a rispettarsi reciprocamente. Per questo motivo Pedro e Ponzalo frequentano la stessa classe, e tra i due nasce un&#8217;amicizia piena di scoperte e di sorprese. Ma questo intento di aggregazione si scontra con le difficolt\u00e0 oggettive derivanti dal clima di aperto scontro sociale che regna in Cile a quell&#8217;epoca. Un film che sa parlare dei ragazzi e del contesto politico prendendo posizione ma con un profondo rispetto per i temi trattati.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 6 NOVEMBRE 21.30<br \/>\nSusa<br \/>\nun film di Rusudan Pirveli, con Gia Gogishvili, Ekaterine Kobakhidze, Avtandil Tetradze, drammatico, durata 80 min. \u2013 Georgia, 2010<br \/>\nGeorgiano sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">La complicata esistenza di un giovane ragazzo che vive nei dintorni di Tbilisi, Georgia.<br \/>\nDegrado sociale, soprusi, povert\u00e0, istituzioni (pi\u00f9 o meno) assenti, socializzazione ridotta all&#8217;osso&#8230; poco spazio per qualunque barlume di speranza.<br \/>\nLungometraggio di purissimo stampo neorealista che dipinge una realt\u00e0 sociale assai deprimente, o meglio, priva di qualunque aspetto positivo. Non c&#8217;\u00e8 tempo per concedersi un po&#8217; di svago poich\u00e9 l&#8217;estrema povert\u00e0 nella quale sono sommerse le persone non lo consente. Bisogna per forza di cose vivere alla giornata. Non vi \u00e8 un attimo di respiro. Si deve lavorare per mangiare. Quindi via le chiacchiere, via le lacrime, via la musica, via la rabbia che potrebbe scaturire da un sentimento di rivalsa sociale. Non vi \u00e8 spazio per tutto ci\u00f2.<br \/>\nOgni minimo sforzo va concentrato al fine di &#8220;tirare avanti la baracca&#8221;&#8230; e di baracche \u00e8 costituto il paesaggio in cui vaga Susa, il protagonista. Egli \u00e8 vittima di raggiri e talvolta lavora per una distilleria illegale (nella quale \u00e8 gi\u00e0 impiegata la madre) allo scopo di racimolare qualche soldo extra che in ogni caso utilizzerebbe per la propria famiglia.<br \/>\nIl padre lavora fuori citt\u00e0 e lo si intravede soltanto in un secondo momento. Viene rispettato in quanto figura maschile che dovrebbe portare il cibo in casa ma non si comprende bene quanto sia in grado di aiutare la sua stessa famiglia.<br \/>\nIn questo contesto si muove il giovane Susa, che ogni giorno copre a piedi lunghe distanze immerso in scenari spogli di vita, in cui la natura \u00e8 arida, in cui regnano le case abbandonate e\/o edifici ricchi di metallo arrugginito.<br \/>\nGrigiore esistenziale all&#8217;ennesima potenza, in sintesi.<br \/>\nTrattasi di un film relativamente corto (poco pi\u00f9 di un&#8217;ora di durata), dallo stile decisamente minimalista e nel quale le battute rappresentano un semplice contorno. Chi cerca forti emozioni, urla e disperazione infernale ne rimarr\u00e0 probabilmente deluso. Ci\u00f2 che scorgiamo \u00e8 una delle tante situazioni di cui magari si parla di rado, forse in qualche documentario televisivo in seconda serata. Per\u00f2 \u00e8 una realt\u00e0 che continuer\u00e0 a esistere, seppur nel dimenticatoio.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 13 NOVEMBRE 21.30<br \/>\nSerata speciale sull\u2019Africa, in collaborazione con Avventure nel Mondo, con la presenza di Raffaele Masto, giornalista e scrittore.<br \/>\nTwaaga<br \/>\nun film di C\u00e9dric ido \u2013 Burkina faso, 2013<br \/>\nFrancese sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Ouagadougou, 1987. Manu, otto anni, \u00e8 appassionato di fumetti in particolare quelli di Chahut, il suo eroe preferito. Sono gli anni in cui il giovane presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara , sta rivoluzionando la politica e l\u2019economia del paese contro l\u2019imperialismo occidentale. Quando il fratello pi\u00f9 grande , Albert, va dallo stregone per diventare invincibile, Manu comincia a chiedersi se i superpoteri esistano veramente nella vita reale.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 20 NOVEMBRE 21.30<br \/>\nJess + Moss<br \/>\nun film di Clay Jeter, con Sarah Hagan, Austin Vickers, Haley Strode, drammatico, durata 83 min. \u2013 Stati Uniti, 2011<br \/>\nInglese sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Una perfetta combinazione di immagini, suoni e parole \u00e8 la grammatica alla base di Jess + Moss, poetico racconto sulla condivisione di esperienze presenti, in cui il passato e la memoria di esso hanno particolare rilevanza. La ragazza quasi grande e il ragazzino che inizia a crescere condividono le giornate d\u2019estate nelle campagne del Kentucky: gli anni che li separano si sentono nel diverso peso dei silenzi, dei gesti, dell\u2019approccio agli oggetti, delle rovine materiali ed emotive che li accomunano. Jess e Moss dialogano e litigano molto, tra piccole crudelt\u00e0, cianfrusaglie da scoprire e nastri da riavvolgere e risentire all\u2019infinito nell\u2019impossibile tentativo di ricostruire ognuno il perch\u00e9 della propria solitudine \u201cqui e ora\u201d. Il percorso di crescita \u201casincrona\u201d avviene attraverso differenze che ruotano intorno agli stessi oggetti e alle stesse ossessioni, e si arricchisce nel confronto e nello scontro tra l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, supportato dal tentativo riuscito di usare le possibilit\u00e0 dell\u2019immagine e della composizione cromatica in modo meno convenzionale. Jess + Moss \u00e8 una toccante raffigurazione del momento delicato della formazione della propria individualit\u00e0 anche quando ogni riferimento \u00e8 perduto; un inno all\u2019amicizia e al diritto di sapere e capire, poco importa a quale et\u00e0.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 27 NOVEMBRE 21.30<br \/>\nUroki garmonii<br \/>\nun film di Emir Baigazin, con Timur Aidarbekov, Aslan Anarbayev, Mukhtar Andassov, drammatico, durata 120 min. \u2013 Kazakistan, 2013<br \/>\nKazako &#8211; Russo sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Uroki garmonii dona allo sguardo un\u2019esperienza unica, estrema, spesso fastidiosa &#8211; come lo sporco sopravvivere, come lo stare al mondo per coloro che non sanno adattarvisi.<br \/>\nLa ribellione di Aslan a quella crudelt\u00e0 e a quella violenza che impregnano l\u2019esistenza umana come veleno \u00e8 in realt\u00e0 un urlo in un cuscino, un morso profondo dato all&#8217;aria.<br \/>\nLa banalit\u00e0 del male, che in qualche modo perdura e si rigenera anche se di fatto non vince, \u00e8 tutta nella spavalderia e nell&#8217;arroganza di Bolat, delinquente imberbe interpretato da Aslan Anarbayev &#8211; probabilmente pi\u00f9 memorabile dell\u2019attore principale; e, in parte, come amaro sul fondo del palato, si trova nel clima sospeso e lirico della devastante conclusione.<br \/>\nDal primo all\u2019ultimo fotogramma, traduce il tutto in versi della macchina da presa la regia di Baigazin con l\u2019irrinunciabile, preziosissimo contributo fotografico di Aziz Zhambakiyev: ammirata ed ammirevole lezione d\u2019armonia e d\u2019eleganza.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 4 DICEMBRE 21.30<br \/>\nLa lengua de las mariposas<br \/>\nun film di Jos\u00e9 Luis Cuerda, con Manuel Lozano, Fernando Fern\u00e1n G\u00f3mez, Ux\u00eda Blanco, drammatico, durata 96 min. \u2013 Spagna, 1999<br \/>\nSpagnolo sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Per Moncho questo \u00e8 un anno idilliaco: inizia la scuola, gli insegnanti sono fantastici, si fa un amico a Roque, inizia a scoprire i misteri dell&#8217;eros, e col fratello pi\u00f9 grande, un appassionato di saxon, forma un gruppo musicale. Ma \u00e8 anche l&#8217;anno in cui la Repubblica spagnola viene presa di mira dai ribelli fascisti. Il pap\u00e0 di Moncho \u00e8 un repubblicano, cos\u00ec come il suo vecchio insegnante, don Gregorio. La violenza e la guerra cambieranno i sogni di una vita appena sbocciata&#8230;.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 11 DICEMBRE 21.30<br \/>\nInnocent Voices<br \/>\nun film di Luis Mandoki, con Carlos Padilla, Leonor Varela, Xuna Primus , drammatico, durata 120 min.<br \/>\n\u2013 Messico, 2005<br \/>\nSpagnolo sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Chava \u00e8 un ragazzo di 11 anni ed \u00e8 costretto a crescere in fretta nel suo Paese, il Salvador, insanguinato da una feroce guerra civile. Sono gli anni \u201980, tutti gli abitanti dei villaggi, soprattutto di quelli pi\u00f9 sperduti e poveri, sono considerati dall\u2019esercito dei possibili guerriglieri. Gli attacchi improvvisi, le perquisizioni e gli arresti da parte delle forze governative accadono giorno e notte senza tregua. Si diffonde il fenomeno dei bambini soldato: l\u2019esercito, per avere nuove leve, prende a rastrellare e ad arruolare, nelle scuole e nelle abitazioni private, i bambini che abbiano compiuto 12 anni. Il film racconta una dolorosa pagina della storia recente attraverso lo sguardo di Chava che a 11 anni \u00e8 gi\u00e0 capo famiglia e si accolla la responsabilit\u00e0<br \/>\ndi vegliare sulla madre e i fratelli. Nel film \u00e8 raccontata la storia vera di Oscar Torres, rifugiatosi adolescente in Messico, autore del soggetto e della sceneggiatura.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\">Venerd\u00ec 18 DICEMBRE 21.30<br \/>\nEl Bola<br \/>\nun film di Achero Ma\u00f1as, con Juan Jos\u00e9 Ballesta, Pablo Gal\u00e1n, Alberto Jim\u00e9nez, drammatico, durata 88 min. \u2013 Spagna 2000<br \/>\nSpagnolo sub.Ita<\/h1>\n<p style=\"text-align: center\">Opera prima del regista spagnolo Achero Manas. El bola (la biglia) \u00e8 il soprannome col quale viene chiamato Paolo, dodici anni, per via della piccola sfera di metallo che porta sempre con s\u00e9. Vessato dalle quotidiane violenze del padre, rispettabile commerciante, il ragazzino riuscir\u00e0 ad acquisire fiducia e sicurezza in se stesso grazie all&#8217;amicizia col coetaneo Alfredo, che ha alle spalle una famiglia molto meno convenzionale di quella di Paolo (il padre di Alfredo \u00e8 un maestro di tatuaggi) ma molto pi\u00f9 capace di trasmettere affetto e comprensione. Il film, semplice e lineare, ha il pregio di raccontare una storia di denuncia sociale con i giusti termini, senza eccedere in drammi e tragedie.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2FWWW.CINEMANEMICO.NET%2F&amp;h=bAQFeYGMR&amp;enc=AZMK41K2bGUY0d80sbup65FLa5hH9Qhy4E0Drr1TvA1i9iJGBun-aBnwu7T-Ck1G008&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow nofollow\">WWW.CINEMANEMICO.NET<\/a><br \/>\nCINEMANEMICO@YAHOO.IT INGRESSO GRATUITO SOCI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; L\u2019infanzia nuda (rabbia e gioia che covano dentro un\u2019anima fragile) Casa del popolo di Settignano, 16-23-30 ottobre, 6-13-20-27 novembre e 4-11-18 dicembre 2015 \u201cSi conseguimos que una sola generation crezca libre, tan solo una sola generation, ya nadie les podr\u00e0 arrancar nunca la libertad, nadie les podr\u00e0 robar ese tesoro\u201d Le rassegne di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":355,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,8,1],"tags":[],"class_list":["post-428","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinemanemico","category-eventi","category-general"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/355"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=428"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":434,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/428\/revisions\/434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}