{"id":378,"date":"2015-04-07T16:55:44","date_gmt":"2015-04-07T14:55:44","guid":{"rendered":"http:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=378"},"modified":"2015-04-07T16:58:17","modified_gmt":"2015-04-07T14:58:17","slug":"dispersi-a-caso-2015-rassegna-di-film-che-non-ci-hanno-fatto-vedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=378","title":{"rendered":"DISPERSI A CASO (2015) rassegna di film che non ci hanno fatto vedere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"cinemanemico\" width=\"600\" height=\"338\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GNJJW1XG_5Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 10 APRILE 21.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Camille Claudel 1915<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un ritratto rigoroso e dolente della scultrice Camille Claudel nei suoi anni di reclusione psichiatrica<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Bruno Dumont. Con Juliette Binoche, Jean-Luc Vincent &#8211; Drammatico, durata 95 min. &#8211; Francia 2013<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Francese sub.Ita<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Inverno 1915. Camille Claudel \u00e8 stata reclusa dai suoi familiari in una casa di cura psichiatrica. Ha dovuto abbandonare Parigi e porre fine alla sua attivit\u00e0 di scultrice. Ora attende la visita del fratello maggiore Paul nutrendo la speranza di poter finalmente uscire dall&#8217;istituto e fare ritorno a casa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Nata nel 1864 nel nord della Francia Camille Claudel fu dapprima allieva di Auguste Rodin divenendo la sua compagna per 15 anni, fino a quando i due si separarono nel 1895. Nel 1913, in seguito alla morte del padre e dopo aver passato dieci anni praticamente asserragliata nel proprio studio, la madre la fece internare a Ville Evrard. Vi morir\u00e0 nel 1943 senza aver mai pi\u00f9 fatto ritorno in famiglia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Nel 1988 Bruno Nuytten aveva gi\u00e0 affrontato, dandogli il volto di Isabelle Adjani, il personaggio della scultrice. Aveva per\u00f2 scelto di focalizzare l&#8217;attenzione sul suo tormentato rapporto con Rodin. Bruno Dumont ci presenta invece Camille quando il suo allontanamento dal mondo \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. Non \u00e8 sicuramente un caso che il film si apra con la scena del bagno. La donna viene spogliata dalle infermiere e lavata. \u00c8 quanto accadr\u00e0 nel film: Camille sar\u00e0 messa a nudo nella sua fragilit\u00e0 cos\u00ec come verr\u00e0 portato in luce il lato pi\u00f9 oscuro della concezione dell&#8217;arte da parte della borghesia del tempo. Dumont fa di Juliette Binoche una Camille consumata dal timore (ha paura che la si voglia avvelenare con il cibo). Disponibile ad aiutare le compagne di sofferenza gravemente turbate sul piano mentale ma anche distaccata e quasi abitante di un mondo diverso e lontano. \u00c8 forse questo l&#8217;unico modo per lei di conservare un barlume di speranza per un possibile rientro nella societ\u00e0 che peraltro i medici ritengono possibile. Chi invece ha tutt&#8217;altro punto di vista \u00e8 lo scrittore e poeta Paul Claudel, fratello di Camille. La sua concezione dell&#8217;arte \u00e8 quanto di pi\u00f9 retrivo si possa pensare. Ritiene infatti che essa non possa essere dominata dalla sorella in quanto troppo fragile, quasi che si dovesse stilare una graduatoria in cui poter inserire chi possa e invece non possa dedicarsi all&#8217;attivit\u00e0 creativa. La vera follia si rivela cos\u00ec non quella dei pazienti della clinica ma piuttosto quella di una parte dominante della societ\u00e0 che si ritiene in diritto di dettare regole assurde confinando a vita una personalit\u00e0 tanto dotata quanto originale come quella di Camille. Dumont ne fa un ritratto rigoroso e dolente. Resta solo la perplessit\u00e0 sull&#8217;utilizzo nel corso delle riprese, per quanto sotto controllo dei medici, di veri pazienti affetti da turbe psichiche che Dumont giustifica con l&#8217;esigenza di un realismo che nessun attore avrebbe potuto restituire sullo schermo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-385\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/Camille-Claudel-1915-723x1024.jpg\" alt=\"Camille Claudel 1915\" width=\"362\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/Camille-Claudel-1915-723x1024.jpg 723w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/Camille-Claudel-1915-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/Camille-Claudel-1915-106x150.jpg 106w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/Camille-Claudel-1915.jpg 1006w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 17 APRILE 21.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>The First Grader<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Kimani Nganga Maruge va a scuola a 84 anni<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Justin Chadwick. Con Naomie Harris, Tony Kgoroge, Vusi Kunene, Israel Makoe, N\u00edck Reding. Drammatico, &#8211; Gran Bretagna 2010.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Inglese sub. Ita<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>La vera storia di Maruge, un ribelle Mau Mau, ormai ottantenne, che bussa alla porta di una scuola elementare per usufruire dell\u2019istruzione gratuita promessa dal governo keniota. Maruge ha combattuto per la liberazione del Kenya e ora sente di avere quell\u2019opportunit\u00e0 di ricevere un\u2019educazione che gli \u00e8 stata negata per molto tempo, anche se significa frequentare la prima elementare con bambini di sei anni. L\u2019insegnante, Jane Obinchu, appoggia Maruge nella sua battaglia e insieme affrontano l\u2019opposizione dei genitori e delle autorit\u00e0 che ritengono inutile istruire un anziano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-381\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/the-first-grader-212x300.jpg\" alt=\"the first grader\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/the-first-grader-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/the-first-grader-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/the-first-grader-106x150.jpg 106w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 24 APRILE 21.30 <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Rebelle<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Senza falsi pietismi, la vita dell&#8217;undicenne Komona trasformata in bambina soldato<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Kim Nguyen. Con Rachel Mwanza, Alain Lino Mic Eli Bastien, Serge Kanyinda, &#8211; Drammatico, durata 90 min<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Africa sudsahariana. La dodicenne Komona vive con i genitori in un povero villaggio. Un giorno una squadra di ribelli irrompe nella zona e la fa prigioniera. Dovr\u00e0 divenire un loro soldato. Il suo primo atto di guerra sar\u00e0 fucilare padre e madre. Se non lo far\u00e0 soffriranno per una morte pi\u00f9 atroce perch\u00e9 procurata con il machete. La vita con i ribelli si presenta come una continua sofferenza per la bambina. Viene picchiata anche se solo accenna a piangere. Finch\u00e9 un giorno, durante un&#8217;azione contro l&#8217;esercito, \u00e8 l&#8217;unica a salvarsi. Questo viene visto come un segno particolare e Komona viene considerata una strega capace di individuare dove si nasconde il nemico. Solo una persona per\u00f2 si occupa di lei con un affetto che si trasforma in amore: \u00e8 il quindicenne soprannominato il Mago. I due sviluppano il loro sentimento di nascosto fino a quando, un giorno, hanno l&#8217;opportunit\u00e0 di fuggire. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Chi aveva avuto occasione di vedere nel 2002 Le Marais, opera prima di Kim Nguyen, faticher\u00e0 molto a riconoscerne lo stile in questo film concepito dieci anni fa e dato solo nel 2012 alla luce con la prima mondiale in Concorso alla 62^ Berlinale. I termini appena utilizzati sono adeguati alla narrazione perch\u00e9 chi ci racconta le sue vicende \u00e8 la stessa Komona ormai quattordicenne e incinta che non sa se riuscir\u00e0 ad amare l&#8217;essere umano che porta in grembo nel momento in cui ne uscir\u00e0 ma, nel frattempo, gli narra di s\u00e9 per prepararlo alla vita. Il tema dei bambini soldato \u00e8 gi\u00e0 stato trattato dal cinema ma il punto di vista femminile e le modalit\u00e0 di ripresa collocano il film sotto una luce particolare. Girato in Congo perch\u00e9 la protagonista, una ragazza che vive in strada e che ha vere doti da attrice consumata, \u00e8 congolese, le riprese sono state effettuate in continuit\u00e0 permettendo al cast e alla troupe di entrare in progress nella vicenda. Ne \u00e8 scaturito un film carico di dolore e di violenza gratuita non per quanto si vede sullo schermo ma per quanto si sa essere accaduto nella realt\u00e0, consapevoli che la pratica di utilizzare bambini per i combattimenti pi\u00f9 efferati non ha ancora avuto fine. Nguyen ha saputo per\u00f2 preservare, nel buio della brutalit\u00e0, la luce, flebile ma non destinata a spegnersi, della speranza. Senza falsi pietismi, aderendo alle credenze della cultura locale, il film ci dice che si pu\u00f2 trovare la forza di pacificarsi, anche se con dolore, con il proprio passato. Per poter continuare a vivere e a dare senso alla vita altrui.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-380\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/rebelle-212x300.jpg\" alt=\"rebelle\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/rebelle-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/rebelle-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/rebelle-106x150.jpg 106w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/rebelle.jpg 1205w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>SPECIALE PRIMO MAGGIO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 1 MAGGIO \u00a018.30-21.00<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>NOVECENTO -ATTO 1-2<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Bernardo Bertolucci. Con G\u00e9rard Depardieu, Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, Jos\u00e9 Quaglio, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Donald Sutherland, Romolo Valli, Alida Valli, Stefania Casini, Francesca Bertini, Paul Branco, Anna Maria Gherardi, Paolo Pavesi, Tiziana Senatore<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-382\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/novecento-1-212x300.jpg\" alt=\"novecento 1\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/novecento-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/novecento-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/novecento-1-106x150.jpg 106w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 8 MAGGIO <\/strong><strong>21.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>L&#8217;attentat <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Ziad Doueiri. Con Ali Suliman, Evgenia Dodena, Uri Gavriel, Dvir Benedek, Reymond Amsalem. \u00a0Ruba Salameh, Karim Saleh, Vladimir Friedman, Ramzi Makdessi, Abdallah El Akal, Ezra Dagan, Ofri Fuchs, Eli Gorenstein, Bassem Lulu Drammatico, &#8211; Libano, Francia, Belgio 2012.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Scritta dal regista e da Jo\u00eblle Touma, la sceneggiatura \u00e8 incentrata sul dottor Amin Jaafari. Arabo-israeliano, \u00e8 completamente integrato nella societ\u00e0 di Tel Aviv, sposato con una donna che lo ama, ha una brillante carriera di chirurgo e diversi amici ebrei. Dopo un attentato in un ristorante di Tel Aviv che provoca 19 vittime, la polizia israeliana lo informa che la moglie era il kamikaze. Dapprima Amin rifiuta tali accuse, ma poco a poco il dubbio si insinua, e le sue peggiori paure sono confermate quando riceve una lettera postuma da parte della moglie, nella quale afferma di essere la responsabile dell\u2019attentato. Distrutto dalla rivelazione, e volendo capire perch\u00e9 non sia stato capace di intuire ci\u00f2 che la moglie voleva fare, Amin decide di recarsi nei Territori palestinesi alla ricerca di coloro che, nella sua immaginazione, possono aver reclutato la moglie. Amin viene inghiottito in un universo pericoloso nel quale non \u00e8 il benvenuto, senza preoccuparsi per la sua incolumit\u00e0, alla ricerca della verit\u00e0\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-387\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/l-attentat-212x300.jpg\" alt=\"l attentat\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/l-attentat-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/l-attentat-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/l-attentat-106x150.jpg 106w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/l-attentat.jpg 1135w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 15 MAGGIO 21.30 <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>What We Do in the Shadows<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Jemaine Clement, Taika Waititi. Con Taika Waititi, Jemaine Clement, Jonathan Brugh, <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Commedia, durata 86 min. &#8211; USA, Nuova Zelanda 2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Viago, Deacon e Vladislav condividono un appartamento nella periferia di Wellington. L&#8217;essere vampiri non impedisce loro di coabitare in sostanziale armonia, fatta eccezione per piccole rimostranze di routine (Deacon, per esempio, non lava i piatti da 5 anni e la cucina \u00e8 ridotta a un disastro). Il pi\u00f9 anziano della partita, l&#8217;ottocentuagenario Petyr, vive in cantina, protetto e rispettato. Una sera, la schiava umana di Deacon porta loro per cena Nick, uno studente universitario ritenuto sacrificabile, ma Petyr per errore lo trasforma. Con la vampirizzazione di Nick, cominciano i guai, ma anche l&#8217;ingresso del trio nel mondo delle relazioni e delle tecnologie odierne. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Dimenticate i vampiri moralmente tormentati di &#8220;Twilight&#8221;, belli e sbarbati, dimenticate anche i loro colleghi di &#8220;True Blood&#8221;, il loro fascino ammaliatore e le problematiche di coesistenza con gli umani: i nuovi vampiri vengono dalla Nuova Zelanda e sono degli incorreggibili balordi. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Taika Waititi, personaggio gi\u00e0 incredibile di suo, in compagnia del sodale Jemaine Clement (lo stesso di Flight of the Conchords), \u00e8 il responsabile di quest&#8217;incursione nel mondo popolatissimo dei non morti, un universo che mediaticamente scoppia di salute, nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzate dei suoi abitanti e la presenza centenaria del genere stesso sulla scena cinematografica. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>What we do in the shadows non solo \u00e8 un&#8217;ottima commedia ma \u00e8 anche film abbastanza sorprendente per l&#8217;iniezione di &#8220;vita&#8221; che porta al genere, senza inventare nulla ma lavorando sull&#8217;immagine del vampiro, immaginando le sue difficolt\u00e0 nell&#8217;era di Skype e di YouTube, sconsacrando con l&#8217;ennesimo giro di vite il terreno pi\u00f9 sconsacrato di tutti, ma anche il pi\u00f9 duro a morire. Un pugno di costumi rubati a una festa ben riuscita, un interno da cartolina decadente e impolverata, un uso col contagocce della computer grafica e una dose da cavallo di talento comico sono sufficienti ai due per inscenare quest&#8217;esilarante mascherata, che ogni dieci minuti sembra aver esaurito gli argomenti, salvo reinventare la rotta un secondo dopo. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Waititi nei panni di Viago, dandy dal sorriso fisso, appuntito e beota, e Clement in quelli Vladislav, ex terrore di tutto il creato oggi sconfitto dal potere superiore della &#8220;Bestia&#8221;, offrono lo spettacolo pi\u00f9 vivace, ma non potrebbero fare a meno delle tante spalle del film, su tutti del decrepito Petyr, coetaneo di Max Schreck, e il rubizzo Stu, col suo finale a sorpresa. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Strutturato come un (falso) documentario, il film sfrutta la presenza fittizia di una troupe umana per interpellare indirettamente il pubblico ed evitare che la folle quotidianit\u00e0 di Viago e compagni appaia come un divertimento per pochi. Il gioco \u00e8 per tutti, basta sollevare il coperchio<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-384\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/what-we-do-in-the-shadows_Pagina_1-212x300.jpg\" alt=\"what we do in the shadows_Pagina_1\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/what-we-do-in-the-shadows_Pagina_1-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/what-we-do-in-the-shadows_Pagina_1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/what-we-do-in-the-shadows_Pagina_1-106x150.jpg 106w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Venerd\u00ec 22 MAGGIO 21.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Mr. Nobody<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>La vita \u00e8 frutto di casualit\u00e0 e di scelte. Van Dormael ce lo ricorda con uno sguardo originale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Un film di Jaco Van Dormael. <\/strong><strong>Con Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley, Rhys Ifans, Juno Temple. <\/strong><strong>Durata 138 min. &#8211; Canada, Belgio, Francia, Germania 2009<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Il signor Nemo \u00e8 un vecchio ultracentenario ed \u00e8 il protagonista di un reality che segue in diretta gli ultimi giorni (mesi, anni) della sua vita. Perch\u00e9 tanto interesse? Perch\u00e9 Nemo \u00e8 l&#8217;ultimo essere mortale rimasto sul nostro pianeta da quando le scoperte scientifiche hanno consentito di raggiungere la quasi immortalit\u00e0. Nemo per\u00f2 ricorda ben poco della sua vita passata, una vita che non \u00e8 una ma molteplice. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Jaco Van Dormael torna a fare cinema dopo una lunga assenza e lo fa con un film che affronta la complessit\u00e0 delle possibilit\u00e0 che ognuno di noi si trova davanti. Il Signor Nessuno che porta in scena \u00e8 di fatto tutti noi. Perch\u00e9 Nemo nel corso della sua vita si trova dinanzi a una molteplicit\u00e0 di scelte che potrebbero indirizzarla in un senso piuttosto che in un altro. A partire dalla sua nascita, in cui deve scegliersi la coppia di genitori pi\u00f9 piacevole, tutto \u00e8 legato a scelte e a successive casualit\u00e0. Cos\u00ec assistiamo al momento in cui i genitori si dividono. Nemo bambino pu\u00f2 correre dietro al treno su cui la madre sta partendo, raggiungendola, oppure rimanere con il padre. A seconda di quanto accade gi si aprono davanti due diverse vite. Il pensiero di chi legge correr\u00e0 quasi inevitabilmente a Sliding Doors. Qui ci troviamo per\u00f2 in una struttura narrativa in cui non ci si limita a un percorso binario (o scegli A o scegli B). Le possibilit\u00e0 si moltiplicano cos\u00ec come i possibili innamoramenti e vite di coppia. Il problema diventa allora controllare la sceneggiatura facendo in modo che lo spettatore si addentri nell&#8217;intrico delle possibili vite senza per\u00f2 perdere l&#8217;orientamento. Se si pensa che il montaggio ha richiesto un anno di lavoro si potr\u00e0 comprendere quanto Van Dormael si fosse posto chiaramente il problema. Il risultato finale gli d\u00e0 ragione grazie anche alla levit\u00e0 di uno stile capace di raccontare la realt\u00e0 con tratti surreali. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Ovviamente non aspettatevi una &#8216;conclusione&#8217;. Nel finale il giocoliere Jaco vi metter\u00e0 di fronte a nuove possibilit\u00e0 ricordandovi anche, se siete genitori, che ci sono scelte che ai figli non possono essere chieste.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-383\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/mr-nobody-212x300.jpg\" alt=\"mr nobody\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/mr-nobody-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/mr-nobody-723x1024.jpg 723w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/mr-nobody-106x150.jpg 106w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2015\/04\/mr-nobody.jpg 1532w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/WWW.CINEMANEMICO.NET\"><em>WWW.CINEMANEMICO.NET<\/em><\/a><\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>CENAPERITIVO PER OGNI EVENTO<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"mailto:CINEMANEMICO@YAHOO.IT\"><em>CINEMANEMICO@YAHOO.IT<\/em><\/a><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>INGRESSO GRATUITO SOCI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 &nbsp; Venerd\u00ec 10 APRILE 21.30 Camille Claudel 1915 Un ritratto rigoroso e dolente della scultrice Camille Claudel nei suoi anni di reclusione psichiatrica Un film di Bruno Dumont. Con Juliette Binoche, Jean-Luc Vincent &#8211; Drammatico, durata 95 min. &#8211; Francia 2013 Francese sub.Ita \u00a0 Inverno 1915. Camille Claudel \u00e8 stata reclusa dai suoi familiari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":355,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,8,1],"tags":[34,21,18,35,20,36],"class_list":["post-378","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinemanemico","category-eventi","category-general","tag-arci","tag-casa-del-popolo","tag-cinemanemico-2","tag-original-sound","tag-settignano","tag-sottotitoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/355"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=378"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":389,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions\/389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}