{"id":196,"date":"2013-01-09T10:43:21","date_gmt":"2013-01-09T09:43:21","guid":{"rendered":"http:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=196"},"modified":"2013-01-09T10:43:26","modified_gmt":"2013-01-09T09:43:26","slug":"il-mese-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/?p=196","title":{"rendered":"IL MESE DELLA MEMORIA"},"content":{"rendered":"<p><b><i>CASA DEL POPOLO DI SETTIGNANO<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 VIA SAN ROMANO 1 FIRENZE<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>RASSEGNA DI CINEMA POCO VISIBILE\u2026\u2026\u2026.<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>in collaborazione con<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>centro documentazione Carlo Giuliani<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Apericinema\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 20.00<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Proiezione film\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 21.30<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0 IL MESE DELLA MEMORIA<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>ALTRE STORIE DI UOMINI , DONNE , BAMBINI E DEI LORO CARNEFICI<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>\u00ab Quando arriva la conoscenza, arriva anche la memoria \u00bb<\/i><\/b><b><br \/>\n(Gustav Meyrink)<\/b><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p align=\"center\"><b><i>Otto film, otto registi, un\u2019unica collocazione storica (L\u2019Europa nell\u2019arco di anni che va dall\u2019ascesa al potere di Hitler fino al periodo immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale), un unico filo conduttore (la guerra).<\/i><\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il 27 gennaio, data dell\u2019abbattimento dei cancelli di Auschwitz,\u00a0 si celebra in Italia e nel mondo la giornata della memoria con commemorazioni perlopi\u00f9 dedicate al ricordo della persecuzione dei nazisti nei confronti degli ebrei.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Prendendo spunto da questa data, in gennaio alla Casa del popolo di Settignano, CinemAnemico, in collaborazione con il Centro documentazione Carlo Giuliani, propone &#8211; attingendo come di consueto a opere di qualit\u00e0, poco o per niente distribuite in\u00a0 Italia &#8211;\u00a0 un ciclo di film\u00a0 che raccontano anche storie di rom, di omosessuali ,minoranze entolinguistiche e di tutti coloro che hanno subito\u00a0 le conseguenze della follia delle guerre e dei totalitarismi. Non soltanto ebrei, quindi, e non soltanto le responsabilit\u00e0 della Germania di Hitler, ma anche della Francia, dell\u2019Italia, dell\u2019Urss, e cos\u00ec via.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il messaggio di questo ciclo potrebbe apparire scontato: conoscere per non dimenticare e non dimenticare perch\u00e9 la storia non si ripeta.\u00a0\u00a0 <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Ma non lo \u00e8. Quanti sono i popoli che hanno saputo trarre questo insegnamento? Dopo le atrocit\u00e0 del secolo scorso, proseguite in varie maniere anche dopo la fine della guerra, dopo tanta morte e dopo tanta sofferenza, si potrebbe pensare \u201cmai pi\u00f9\u201d. Ma mai come ora un tale pensiero appare irrealistico. \u201cMai pi\u00f9\u201d? Andiamo in Palestina, andiamo in uno dei tanti paesi africani dilaniati da un conflitto, andiamo in Afghanistan, andiamo\u2026., andiamo\u2026. <\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>E cos\u00ec, guardiamo questi film e riflettiamo su come potrebbe essere il nostro mondo se soltanto i popoli e i loro governi sapessero o volessero trarre un insegnamento dalla storia.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Buona visione. <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Venerd\u00ec 4 gennaio <\/b><b>KORKORO<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Francese,Romi, subtitle italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Tony Gatlif , con Marc Lavoine, Marie-Jos\u00e9e Croze e James Thi\u00e9rr\u00e9e<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 111 min. &#8211; Francia, 2009<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">Una famiglia di zingari \u00e8 in viaggio attraverso la Francia durante la seconda guerra mondiale. Con loro c&#8217;\u00e8 il piccolo Claude, un trovatello abbandonato dai genitori. Giunti nella zona dove tradizionalmente si fermano a lavorare per alcuni mesi nelle vigne, scoprono che le nuove leggi impediscono loro di condurre una vita nomade. Nonostante la protezione offerta loro dal sindaco Theodore e dalla maestra della scuola locale, vengono arrestati e internati, poi liberati di nuovo proprio grazie al sindaco, che offre loro una propriet\u00e0 dove possono insediarsi. Ma il richiamo della vita nomade \u00e8 troppo forte e radicato e il cambiamento appare insostenibile.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sabato 5 gennaio<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>S\u2019APPELAIT SARAH<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Francese, subtitle italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Gilles Paquet-Brenner. <\/b><b>Con Kristin Scott Thomas, M\u00e9lusine Mayance, Niels Arestrup, Fr\u00e9d\u00e9ric Pierrot, Michel Duchaussoy. <\/b><b>Frot, Gis\u00e8le Casadesus, Aidan Quinn, Natasha Mashkevich <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 111 min. \u2013 Francia, 2010.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"text-decoration: underline\">La Shoah raccontata con gli occhi di una ragazzina<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\">di Roberto Nepoti\u00a0<i>La Repubblica<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">Alla pi\u00f9 immane tragedia della Storia tocca, sullo schermo, una strana sorte: trovarsi in bilico tra commozione e banalit\u00e0. Due recenti film francesi hanno per soggetto un episodio meno noto della Shoah: la deportazione di migliaia di ebrei nel Velodromo d\u2019Inverno, durante l\u2019occupazione nazista di Parigi.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Venerd\u00ec 11 gennaio <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>BENT<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Inglese &#8211; subtitle italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Sean Mathias,\u00a0 con Clive Owen, Lothaire Bluteau, Ian McKellen, Nikolaj Coster-Waldau, Mick Jagger, Brian Webber, Jude Law, Gresby Nash<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 105 min.. \u2013 UK, Giappone 1997<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">Tratto dall&#8217;omonima piece teatrale di Martin Sherman. Nella Berlino nazista cominciano le deportazioni. Il destino di Max, omosessuale recluso come ladro, si incrocia con quello di Horst deportato come omosessuale. Con due splendidi camei di Mick Jagger in drag e di Ian Mac Kellen. Contiene anche una delle prime apparizioni di Jude Law. E&#8217; uno dei pochi film che testimoniano l&#8217;olocausto degli omosessuali. E&#8217; ambientato nel 1934, in una Berlino, fino a quel momento, estremamente decadente e libertina, dove, rampollo di buona famiglia e convivente con un ballerino, Rudy, una sera rimorchia un bellissimo militare delle SA conosciuto in un cabaret. Quando quest&#8217;ultimo, il mattino dopo, viene ucciso brutalmente sotto i loro occhi dalle SS,(\u00e8 di quell&#8217;anno l&#8217;epurazione del corpo delle SA, culminata con l&#8217;assassinio del suo comandante, Roehm, notoriamente gay), comincia la loro fuga, sperando di oltrepassare il confine e abbandonare la Germania. Purtroppo vengono ben presto catturati e deportati in un campo di concentramento. Rudy non riuscir\u00e0 ad arrivare a destinazione. Max, che rinnegher\u00e0 la sua natura omosessuale e si finger\u00e0 ebreo, &#8220;perch\u00e9 gli omosessuali sono considerati peggio degli ebrei&#8221;, si innamora di Horst, che non nasconde la sua omosessualit\u00e0 e al contrario porta senza vergogna il suo &#8220;triangolo rosa&#8221;. insieme cercheranno di sopravvivere nel campo di concentramento.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sabato 12 gennaio<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>AU REVOIRE LES ENFANTS<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Francese, sutitles italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Louis Malle. Con Gaspard Manesse, Francine Racette, Raphael Fejito, Fran\u00e7ois Berl\u00e9and, Ir\u00e8ne Jacob.Drammatico, \u00a0durata 103 min. &#8211; Francia ,1987.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">C\u2019\u00e8 una fotografia estratta da quel cumulo di dolore e di devastazione che \u00e8 ormai Sarajevo che mi ha fatto pensare all\u2019atmosfera intensa e fragile di\u00a0<i>Arrivederci ragazzi<\/i>. C\u2019\u00e8 un bambino su un pullman, uno di quelli che ha portato via i ragazzi e le donne. Quel bimbo piange, le mani appoggiate al vetro del pullman. Dall\u2019altra parte si vedono delle dita grosse, che cercano, attraverso il finestrino, quelle piccole mani. [&#8230;]<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Venerd\u00ec 18 gennaio <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>ROZA<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Polacco, subtitle italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Wojciech Smarzowski, con Marc Lavoine, Marie-Jos\u00e9e Croze and James Thi\u00e9rr\u00e9e<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 90 min. &#8211; Polonia 2011<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"text-decoration: underline\">Un amore nato durante la guerra<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\">Sullo sfondo di un paesaggio devastato dalla guerra, dove la speranza \u00e8 diventato uno strumento di propaganda, l&#8217;amore \u00e8 nato tra un soldato polacco la cui vita \u00e8 stata distrutta e la vedova di un uomo tedesco.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sabato 19 gennaio<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>LA RAFLE<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(francese- subtitle italiano<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Rose Bosch. Con Jean Reno, M\u00e9lanie Laurent, Gad Elmaleh, Rapha\u00eblle Agogu\u00e9, Hugo Leverdez<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 115 min. &#8211; Francia, Germania, Ungheria, 2010.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"text-decoration: underline\">Fatti che il cinema francese non ha mai affrontato con tanta forza<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\">Giancarlo Zappoli<\/p>\n<p align=\"center\">1942. Estate. Dopo l&#8217;invasione da parte delle truppe della Germania hitleriana gli ebrei sono stati prima obbligati a portare la Stella di David sugli indumenti, e poi sono stati progressivamente esautorati dai loro impieghi e impediti ad accedere a scuole e luoghi pubblici. Ma ora Hitler ha deciso di procedere allo sterminio di massa e vuole che il governo collaborazionista insediato a Vichy gli procuri dalla sola Parigi almeno 20.000 dei 25.000 ebrei residenti. I suddetti verranno dapprima condotti in campi di raccolta in territorio francese e poi, una volta ultimati i lavori per i forni crematori nei lager, avviati a morire. Il maresciallo P\u00e9tain aderisce senza difficolt\u00e0 alla richiesta e la notte del 16 luglio (i tedeschi avevano chiesto il 14 dimenticando la festa nazionale) la retata si svolge. Tredicimila uomini, donne e bambini ebrei vengono prelevati dalle loro abitazioni e portati nel V\u00e9lodromo d&#8217;Hiver, prima tappa del loro calvario.<\/p>\n<p align=\"center\">Il punto di vista che il film assume \u00e8 quello di alcuni bambini che vivono nel quartiere di Montmartre e, in particolare quello del decenne Joseph. Vogliamo concentrarci sull&#8217;invito a vedere il film superando l&#8217;atteggiamento che \u00e8 stato purtroppo fatto proprio da alcuni di quelli a cui il produttore Ilan Goldman (forte del successo si La vie en rose) si \u00e8 rivolto perch\u00e9 partecipassero all&#8217;impresa. &#8220;\u00c8 storia antica&#8221;, &#8220;Non importa a nessuno&#8221;. Non \u00e8 storia antica e la regista Rose Bosch \u00e8 riuscita nell&#8217;intento di farcela percepire come purtroppo attuale. Intendiamoci: tutto \u00e8 filologicamente coerente con l&#8217;epoca con cui si sono svolti i fatti. Fatti che il cinema francese non aveva mai affrontato con tanta precisa e documentata forza se non in un documentario televisivo e che ora riemergono come memoria del passato ma anche come monito sul presente.<\/p>\n<p align=\"center\">La Bosch lavora su una tripartizione narrativa. Da un lato Hitler nel suo buen retiro del Berghof, dall&#8217;altro P\u00e9tain, Laval e i loro accoliti e, nel mezzo, le famiglie ebraiche colte nella loro quotidianit\u00e0 all&#8217;interno della quale sono stati inoculati ad arte (anche grazie al media pi\u00f9 diffuso all&#8217;epoca, la radio) i germi del pi\u00f9 irrazionale ma efficace disprezzo per l&#8217;altro. Alimentandolo con la ripetizione delle menzogne in modo da assuefare le menti all&#8217;idea della &#8216;normalit\u00e0&#8217; dell&#8217;emarginazione. Il film non accusa &#8216;i francesi&#8217; tout court e anzi sottolinea il fatto che se dei 25.000 ebrei 12.000 sono sfuggiti alla retata lo si deve a parigini che li hanno aiutati mettendo a repentaglio la propria esistenza. Ma resta comunque impressa nelle retine la gestione dell&#8217;intera operazione da parte di uomini che non indossano le divise delle SS o della Wehrmacht ma quelle delle forze dell&#8217;ordine e militari francesi. Allora per quegli sguardi infantili diventa ancor pi\u00f9 difficile anche solo tentare di darsi una spiegazione di quanto accade. Cos\u00ec quando si assiste alle scene delle migliaia di esseri umani ammassati con pochissime cure e senz&#8217;acqua nel Velodromo non possono non tornare alla mente le immagini dello stadio di Santiago del Cile dopo il colpo di stato di Pinochet.<\/p>\n<p align=\"center\">Ma c&#8217;\u00e8 un momento in cui si percepisce lo iato che si \u00e8 insediato tra realt\u00e0 e pregiudizio. Quando il dottor Sheinbaum (interpretato da un Jean Reno in cui solidit\u00e0 fisica e morale formano un tutt&#8217;uno) grida dinanzi all&#8217;ennesimo sopruso: &#8220;Non ne avete il diritto!&#8221; \u00e8 la coscienza civile, \u00e8 un&#8217;umanit\u00e0 vinta ma non piegata, \u00e8 la Ragione che grida con lui. Ma in quello stesso istante lo spettatore &#8216;sente&#8217; che si tratta di un appello irricevibile da chi sta dall&#8217;altra parte. Una parte per la quale la parola diritto ha perso qualsiasi valore, qualsiasi possibilit\u00e0 di confronto in cui essa torni a individuare un senso che sia davvero comune.<\/p>\n<p align=\"center\">Chiediamoci se questo svuotamento di significati fondamentali non abbia trovato anche nella nostra societ\u00e0 contemporanea una sua consistenza. Chiediamocelo riflettendo sulla risposta che ci siamo dati e ringraziando questo film per avere suggerito la domanda.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Venerd\u00ec 25 gennaio <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>COME AND SEE<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(russo- subtitle italiano)<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<b>Un film di Elemi Klimov. con Aleksej Kravsenko, Olga Mironova, Ljubomiras Lauviavicus\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><a title=\"Film guerra\" href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/guerra\/\"><b>Guerra<\/b><\/a><b>,\u00a0durata 145 min. &#8211; URSS\u00a0,<\/b><a title=\"Film 1985\" href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/1985\/\"><b>1985<\/b><\/a><b>.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">Protagonista della dolorosa vicenda \u00e8 un ragazzo di sedici anni, originario della Bielorussia, che vive la seconda guerra mondiale con lo strazio di un&#8217;adolescenza sprecata e la ferma convinzione che chi uccide deve pagare, perch\u00e9 nessuno ha il diritto di togliere la vita a un altro essere umano.<\/p>\n<p align=\"center\">L&#8217;ordine apparente dell&#8217;esistenza umana viene spazzato via senza tante cerimonie dal tema dominante dell&#8217;opera di Klimov, la logica paradossale. E quale pretesto migliore del secondo conflitto mondiale per celebrare il Caos primigenio che pu\u00f2 irrompere nell&#8217;ordine illusorio delle cose; equilibrio ingannevole che inevitabilmente degenera in un catastrofico paradosso ed obbliga l&#8217;umana ragione a ristabilire un ordine nuovo al cospetto di compiuti sconvolgimenti, dando vita ad un\u2019 intraducibile logica dell&#8217;illogico. &#8220;V\u00e0 e vedi&#8221;, un film psichedelico, dove per la prima volta in una pellicola di guerra -in una via di mezzo tra narrazione e documentario- il regista prende lo spettatore per mano e lo conduce dritto dritto nell&#8217;orrore dello sterminio di massa, nel dolore insopportabile della perdita, nel dramma esistenziale del giovane Alek che sembra perdere la ragione di fronte a tale abomino. L&#8217;abilit\u00e0 di Klimov \u00e8 quella di farci percorrere lo smarrimento del protagonista invitandoci ai suoni di sottofondo, agli odori delle campagne e del sangue, alle visioni apocalittiche che miscelate danno una sconcertante dimensione della tragedia psicologica di un uomo che \u00e8 anche quella di tutto il genere umano. E il dramma di questa guerra sembra ammonirci sulla crudelt\u00e0 della vita, la caducit\u00e0 delle cose che sembrano certe, al Caos che si nasconde dietro l&#8217;angolo in attesa di ristabilire il suo pur breve dominio, distruggendo qualsiasi forma di logica apparente. V\u00e0 e vedi sembra dire Klimov allo stesso spettatore, catapultandolo nei campi di battaglia e fargli rivivere dal di dentro gli odori, i suoni, i colori di un epoca che induce l&#8217;uomo a interrogarsi sui significati primi e ultimi della vita stessa. Sconvolgente.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sabato 26 gennaio<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>IL CIELO CADE<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(italiano)<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Un film di Andrea Frazzi. con Gianna Giachetti, Isabella Rossellini, Jeroen Krabbe, Barbara Enrichi, Antonio Frazzi.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Drammatico, durata 94 min. \u2013 Italia, 2000 <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">I fratelli Andrea e Antonio Frazzi, da tempo registi teatrali e televisivi, hanno esordito sul grande schermo con Il cielo cade, un film liberamente ispirato all&#8217;omonimo romanzo di Lorenza Mazzetti, sceneggiato da Suso Cecchi D&#8217;Amico, una colonna portante del cinema italiano a livello di scrittura. Nonostante l&#8217;inevitabile frammentazione dal libro al grande schermo, il film dei Frazzi ha il grande merito di ricostruire con certosina precisione la villa dei coniugi Einstein, un&#8217;isola felice nel mezzo della guerra, un ambiente di straordinaria vivacit\u00e0 intellettuale ed artistica in cui arrivano le nipotine Penny e Baby, divenute orfane e quindi affidate ai parenti pi\u00f9 prossimi: \u00e8 dalla prospettiva di Penny, in particolare, che vivremo in presa diretta l&#8217;estate del 1944. [&#8230;]<\/p>\n<p align=\"center\"><b>INGRESSO GRATUITO SOCI ARCI<\/b><a href=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/2013\/01\/09\/il-mese-della-memoria\/mese-della\/\" rel=\"attachment wp-att-197\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-197\" alt=\"mese della\" src=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2013\/01\/mese-della-212x300.jpg\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2013\/01\/mese-della-212x300.jpg 212w, https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/files\/2013\/01\/mese-della-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASA DEL POPOLO DI SETTIGNANO \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 VIA SAN ROMANO 1 FIRENZE \u00a0 RASSEGNA DI CINEMA POCO VISIBILE\u2026\u2026\u2026. \u00a0 in collaborazione con centro documentazione Carlo Giuliani Apericinema\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 20.00 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Proiezione film\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 21.30 \u00a0 IL MESE DELLA MEMORIA ALTRE STORIE DI UOMINI , DONNE , BAMBINI E DEI LORO CARNEFICI \u00a0 \u00ab Quando arriva la conoscenza, arriva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":355,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-196","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinemanemico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/355"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=196"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":199,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/196\/revisions\/199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/casa-del-popolo-di-settignano.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}