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Se la Grecia può fermare il rullo compressore che distrugge l’Europa

  • giugno 15, 2012 9:26 pm
ripubblichiamo questo articolo  dal ‘manifesto’

JOSEPH HALEVI
15.06.2012

Il programma di Syrizia potrebbe essere la via d’uscita per tutti i paesi dell’Europa. Soprattutto quelli meridionali – Francia in testa – da anni legati (per interesse del nord) a un ruolo “deficitario”
Chi abbia letto l’articolo del presidente di Syriza Alexis Tsipras sul Financial Times del 12 giugno avrà certamente notato che non c’è una sola parola con cui Bersani possa onestamente dissentire. La Grecia deve rimanere nell’euro, scrive Tsiparas, ma le condizioni imposte dalla Troika la stanno spingendo fuori dall’eurozona con effetti dirompenti sull’Unione europea. Riforme fiscali rigorose che colpiscano l’evasione e permettano la riduzione del debito sono possibili solo in un programma di sviluppo. La politica attuale aggrava la crisi fiscale perchè crea solamente miseria.
Due anni fa scrissi che la Guernica economica imposta alla Grecia avrebbe prodotto uno tsunami per il resto dell’Europa. Non possiedo un acume particolare: bastava sapere che schiacciando la spesa oggi non si ristabilisce la « crescita » domani. La posizione presa alla fine del 2009 da Bruxelles, Francoforte e Berlino – con l’appoggio ossessivo dell’Aja, Vienna e Helsinki – segnalò l’abbandono del frastornante populismo antifinanziario del duo Merkel-Sarkozy per una politica modellata esclusivamente sui timori ed obiettivi dei capitalismi nordeuropei.
In quella fase la Francia cercava di svolgere un ruolo di potenza europea , mentre in realtà in termini di conti esteri già apparteneva all’Europa meridionale. La concezione nordico-weberiana del capitalismo è stata ribadita giovedì dal vice ministro delle finanze di Berlino Steffen Kampeter in un’intervista alla Bbc. Egli ha affermato di non concepire alcuna strategia volta a « socializzare e ridistribuire le cattive decisioni politiche fatte da certi (paesi) sovraindebitati ».
Posizione che coincide perfettamente col ruolo di esportatori netti che i nordici si sono ritagliati in un’eurozona ormai divisa nettamente in due: Germania, Benelux, Austria e Finlandia eccedentarie da un lato, Francia, Italia, Grecia e iberici, deficitari dall’altro. Usufruire in termini di profitti della domanda della debole zona franco-mediterranea sì, sostenerla invece assolutamente no.
E’ quest’ottica che ha innescato il micidiale rullo compressore della deflazione da debito, iniziata in Grecia ed Irlanda e rapidamente estesasi altrove. Oltre che in Spagna il rullo compressore é in azione in Italia , nemmeno sotto traccia. Rammentiamo a chi legge in cosa consiste tale deflazione.
Quando molte entità economiche cercano di uscire dal debito tagliando la spesa creano nuovi indebitamenti attraverso il crollo dei redditi e della domanda e ciò porta anche ad un aumento del peso del debito. Il processo si sta allargando con vaste somme di denaro che dai paesi meridionali resi rischiosi, Italia e Francia comprese, si spostano verso le banche tedesche e olandesi creando nuove passività per i paesi del sud. Contemporaneamente la Bundesbank, per paura di « sborsare » soldi, vuole limitare le operazioni di rifinanziamento della Bce acuendo ulteriormente la deflazione generale. Sarà la Grecia a fermare il rullo?

SABATO 23 GIUGNO 2012 -ANDY WHITE DAL VIVO ALLA CDP

  • giugno 10, 2012 12:28 pm

Dunque… attenzione… da dove è meglio partire?

Stiamo parlando di Andy White, ovvero un eroe degli anni ’80 e ’90… Stiamo parlando di Rave on Andy White e Kiss the Big Stone… ovviamente su musicassetta!

Stiamo parlando della prima volta che avete ascoltato il singolo Religious Persuasion… e avete fatto “ohhhh”. Mi seguite?

Ora lo ricordate, vero? Andy White è quel tipo alto e simpatico che ha sempre la chitarra 12 corde in una mano e il mandolino elettrico (che è femmina e si chiama Aubergine) nell’altra. Si porta sempre addosso quel certo charme irlandese e nella cui valigia (consuntissima) non manca mai un libro di poesia.

Nato a Belfast nel 1962, Andy White ha esordito nel 1986 con l’EP ReligiousPersuasion su etichetta Stiff Records e l’album epocale Rave On Andy White. Da allora ha avuto una carriera sempre ad altissimi livelli che l’ha visto pubblicare una serie di album per la Cooking Vinyl, vincere il più ambizioso riconoscimento irlandese riservato alla canzone d’autore, incidere ed esibirsi come un terzo del supregruppo ALT e scrivere canzoni a quattro mani con gente come Peter Gabriel e i Finn Brothers. Una stretta collaborazione con il festival WOMAD è culminato con la sua nomina di “musical director” della serata di gala per il gran finale dell’edizione WOMAD UK.

Andy White ha sempre frequentato i sentieri meno scontati del folk, del pop, della poesia e perfino della politica, girando il mondo in tour, attraversando generi e stili musicali e anticipando la figura (ora così di moda) dell’ ‘i-book troubadour’.

Se il vostro rock preferito è quello forte e immediato, se vi piace ballare senza per forza andare in disco, se vi piacciono le storie e le idee che arrivano forti e chiare, allora provate a fare una visitina al garage di Andy. Il soffitto è più alto di quel che sembra e le porte sono sempre aperte.

Potreste anche trovarci qualcosa di interessante da fare… Per quel che ci riguarda… noi non vediamo l’ora.

Andy’s website: www.andywhite.com

Apre la serata il Bostic trio: Antonio Muti organo hammond, Paolo Rafanelli, chitarra, Paolo Casu percussioni: musiche originali e covers un po’ stravolte..

Sono aperte le prenotazioni c/o il bar della casa del popolo di Settignano- tel 055 697007- per la cena dei concerti di: ANDY WHITE + BOSTIC TRIO.

La cena si terrà nel giardino della cdp al costo di Euro 10,00. L’INGRESSO LIBERO PER SOCI ARCI. MENU’ Assaggi di frittate estive. Insalata della salute. Farro tiepido alle verdure. Penne pasticciate all’ortolana. Dessert a sorpresa+ 1 bevuta euro 10.  

Ingresso con tessera ARCI